
[ITA]
Creo coreografie come se fossero persone: crescono, inciampano, cambiano umore. Mi interessa il prima e il dopo del gesto, il non detto del corpo, il dialogo silenzioso con chi guarda. Il mio cuore è pop, la mia vita un soft drama continuo, la mia ironia fragile. La mia tenuta emotiva è variabile. Anche fuori dalla scena mi muovo così: con urgenza, con cura, attenta più alle crepe che alle certezze.
Laura Gazzani
Laura Gazzani sviluppa una ricerca coreografica che esplora il corpo come spazio di relazione. La sua pratica indaga le dinamiche tra performer, spettatore e contesto, concependo la coreografia come dispositivo di relazione. Le sue opere attraversano differenti formati performativi, dalla creazione per la scena alle pratiche partecipative e site-specific, esplorando il potenziale relazionale del corpo.
Le sue creazioni sono sostenute e ospitate da istituzioni e network nazionali e internazionali, tra cui Marche Teatro, AMAT, Anghiari Dance Hub, Kilowatt Festival, Piemonte dal Vivo / Lavanderia a Vapore, Santarcangelo Festival, A.Artisti Associati, Choreographic Center Burgenland, TransiT e MAB Maison des Artistes de Bard.
Tra le principali tappe del suo percorso figurano la selezione alla Vetrina della Giovane Danza d’Autore – Anticorpi XL (2021) con Pedro; Walter, sostenuto da ResiDance XL – Network Anticorpi XL (2021), Danza Urbana XL (2022), Dancescapes Mobility Grant (2022) e Boarding Pass Plus Dance (2023); Graziosissimo, sostenuto da MiC e SIAE – Per Chi Crea (2023), è presentato alla Vetrina della Giovane Danza d’Autore eXtra (2025); Carmela è tra i progetti selezionati per gli Open Studios della NID Platform (2025).
Nel 2026 è tra gli artisti selezionati per Crossing the Sea 2026/2027.
Le sue opere sono presentate in festival e piattaforme, tra cui Interplay Festival, Prospettiva Danza, Ammutinamenti Festival, Find Danza, Umbria Danza Festival, Reykjavik Dance Festival, Interazioni Festival, Azioni in Danza, Civitanova Danza Festival e HangartFest.
[ENG]
I create choreographies as if they were people: growing, stumbling, shifting moods. I’m drawn to the before and after of each gesture, to the body’s unsaid, to the silent dialogue with the gaze of others. My heart beats pop, my life is an ongoing soft drama, my irony is fragile. My emotional state is ever-shifting. Even off stage, I move the same way: with urgency and care, more attentive to the cracks than to the certainties.
Laura Gazzani